MAISON DE L'AMOUR
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DISCO #1 - 1991
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> LE AVVENTURE DEL FANTASMA FORMAGGINO
DATA: 17/08/2026 | AUTORE: Ex Videogiocatore | CATEGORY: videogioco
Onestamente non saprei come cominciare questo articolo: avrei potuto parlare della nota barzelletta per bambini che non ha senso se non per propagare il meme (nel suo senso originale) dell' italiano furbo che la mette in culo al fantasma e di conseguenza al francese e al tedesco. Ma poi prima di tutto avrei dovuto riciclare vari concetti già detti quasi quarant'anni da da Elio e le Storie Tese, salvo poi degenerare in una filippica contro la cosiddetta "mentalità del secchio di granchi" per cui all' italiano di barzelletta, come allo stucchevole deamicisiano Piccolo Patriota Padovano, prenderlo nel culo è ok purché lo piglino anche i franzosi e i crucchi, e via che posponiamo la creazione di una vera identità europea alla prossima generazione continuando a fare i servi dei vecchi protagonisti della guerra fredda (più i cinesi, principalmente per l'imminente rilascio di sexbot dall'aspetto "wasian preoccupantemente giovane" su temu e shein).

scacco matto, femmine!

Avrei potuto scagliarmi contro l'overtourism, forte delle mie esperienze vacanziere in cui, scevro ormai dai complessi da ansia da prestazione che avevo da giovane (ne ho parlato nell' articolo su Bocce '92), ho avuto anche fare con cafoni da ogni parte del mondo (in particolare [OMISSIS PER NON OFFENDERE SENSIBILITÀ VARIE] ) che pensavano di essere a casa loro, una casa in cui la gente comunica strillando e facendo pittogrammi con la merda.

Ovvia dé, noi si dehora 'odesta vetrata 'osì sciapa

Ma anche qui,  avrebbe avuto senso scagliarmi in una filippica piena di astio e veleno contro la ggente (rigorosamente con doppia G) che non mi va a genio? Sto cercando di togliermi dal groppone il vizio del vittimismo, e fare skateboard sulle slippery slope che portano al vittimismo non fa tanto bene no? 

Il guaio (e qui "guaio" è una di quelle parole che gli editorialisti usano quando stanno per fingersi sorpresi da un fenomeno che esiste almeno dai tempi in cui l'essere umano ha capito che due pietre sbattute insieme producevano sia fuoco sia una discussione su chi dovesse avere il merito della scoperta) è che ogni possibile incipit si comporta come la porta del frigorifero alle 3 di notte: la apri, e dimentichi che cos'è che volevi mangiare sperando che sedasse il cervello che alle tre di notte ti sta tenendo sveglio. Qui finisce che si rischia di non sapere perché ci si lamenta, ma ci si lamenta, e non va bene. L'ho fatto tante volte, non voglio più farlo.

Sarebbe facile dire che la gente è peggiorata, o tempora o mores e via stronzeggiando. È una frase magnifica perché è impossibile dimostrarla e ancora più impossibile smentirla. Ogni generazione la pronuncia con la convinzione di essere la prima ad aver notato il fenomeno, ignorando che probabilmente un mercante fenicio, tremila anni fa, stava già sospirando guardando un apprendista che pisciava contro il muro del tempio di Baal appena ridipinto. 

O tempora, o mores (ma in babilonese)

Il fatto è che il disagio in fondo lo sopportiamo molto meglio di quanto non vogliamo ammetterlo: quello che non sopportiamo è l'idea di essere uno fra tanti. Forse è anche per questo che ho creato Le avventure del Fantasma Formaggino: il protagonista è un povero stronzo morto da secoli che vorrebbe semplicemente passare l'eternità in pace e si ritrova invece a vivere dentro un Airbnb coi merli che ospita i peggio stereotipi dell' umanità, cercando di farli cagare addosso e di non farsi spalmare sul panino: posizione sufficientemente alta, da un punto di vista morale, da potersi comportare da rompicoglioni, spaventando, prendendo da dietro i cagacazzi e facendo sì che l'unico disagio causato dall' overtourism sia una chiazza di diarrea sul pavimento causata dallo spavento (ma ehi, magari è pure quella parte dell' esperienza autentica).

Esperienza autentica

Il gioco l'ho fatto con prospettiva isometrica, usando Gemini e Claude: se avete letto il vecchio blog vi ricorderete che per l'isometrico ci ho un debole, deplorando la scarsità di giochi del genere: il fatto è che al netto dell' estetica gradevole, che fa molto gioco inglese per ZX Spectrum, la prospettiva è decisamente scomoda sia dal punto di vista della programmazione che dal punto di vista di chi gioca. Ma oh, volevo farlo e l'ho fatto.

Mi era stato suggerito di chiamarlo "Cheese over Bread" in onore al vecchio "Head over Heels" (a cui non ho mai giocato) ma ho preferito l'appeal nazional popolare alla già menzionata barzelletta, magari sperando di averle dato finalmente un senso.

Something happens and I'm Head over Heels

CLICCATE QUI PER SPALMARE SUL PANINO (cioè giocare).
stealth

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